Riunioni

 

PROGETTO MARTINA 2017-2018

 

 

31 gennaio 2018

 

Istituto Tecnico Nautico Artiglio - Viareggio

 

Incontro con gli studenti

 

Relatori:

dott. Antonio Pesola, dott. Gioacchino Cancemi

del Lions Club Viareggio Versilia Host

 

 

Hanno partecipato, con la supervisione del Presidente della Zona H Raimondo Meneghetti:

 

-   il Coordinatore Distrettuale Leo Area Salute Barbara Bilotta, che ha colto l'occasione per presentare le finalità e l'organizzazione dei Leo

-   la presidente dei Leo Viareggio Versilia Claudia Dimuro e la segretaria Leo Viareggio Versilia Stefania Lippi
 

 

 



 

 

 

 

 

 


 

 

 

OBIETTIVI DEL “PROGETTO MARTINA”

 

 

1° INFORMARE i giovani sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sulla opportunità della diagnosi tempestiva, sulla necessità di impegnarsi in prima persona.
2° DARE TRANQUILLITA’. E’ indubbio che il sapere come affrontare una malattia, sapere che ci si può difendere e che si può vincere, dà tranquillità. La tranquillità che deriva dalla conoscenza coinvolge tutti e permette di vivere con maggiore serenità.

 

Perché PARLARE AI GIOVANI DEI TUMORI?
 

1- Perché alcuni tumori, quali il melanoma ed il tumore del testicolo, colpiscono anche i giovani.
2- Perché, anche se la maggior parte dei tumori si manifesta in età media o avanzata, molti incominciano il proprio percorso in età giovanile e quindi è ai giovani che bisogna far sapere cosa fare e quando incominciare a fare.
3- Perché molti tumori sono causati anche da mutazioni di geni indotte nell’arco della vita da “fattori ambientali” e da “stili di vita scorretti”; conoscere ed evitare fin da giovani questi “fattori di rischio” riduce il proprio rischio.
4- Perché la diagnosi tempestiva di alcuni tumori con controlli periodici quando ci si sente sani richiede impegno da parte del singolo.

In sintesi, la lotta contro i tumori richiede conoscenza e impegno personale, richiede quindi “cultura”… e la scuola è la culla della cultura.

“Educare i giovani a considerare la vita un bene prezioso e a sentirsi impegnati personalmente nella sua difesa” può ritenersi un impegno prioritario dei LIONS.

 

METODOLOGIA ATTUATIVA

 

1- Le diapositive per le lezioni e le relative didascalie sono  suddivise in capitoli e disponibili in formato elettronico. Un comitato scientifico pluridisciplinare aggiorna periodicamente le lezioni. Ogni studente riceve un pieghevole a colori di 3 ante con la sintesi delle informazioni ricevute.

2- I vari club LIONS e LEO sono impegnati a che le scuole secondarie di 2° grado organizzino incontri informativi-formativi con gli alunni delle classi III o IV e, su richiesta, con i loro genitori.

3- Le conferenze sono tenute da medici, anche non soci LIONS, ma gli incontri sono sempre coordinati da un socio Lions che mantiene continui contatti con i comitati centrali. Agli studenti viene chiesto di compilare un questionario di apprendimento-gradimento in modo da monitorare e migliorare il contributo offerto. I dati raccolti vengono elaborati in sede centrale e comunicati agli insegnanti. Il coordinamento centralizzato LIONS offre garanzia che venga sempre condiviso e rispettato l’obiettivo prioritario del progetto: dare ai giovani informazioni utili gratuitamente e senza secondi fini.

L’iniziativa è stata denominata PROGETTO MARTINA in ricordo di una giovane di nome Martina, colpita da un tumore della mammella, che ha chiesto con insistenza: “che i giovani vengano accuratamente informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute… Certe malattie sono rare nei giovani ma proprio nei giovani hanno conseguenze molto pesanti”.

 


 

 


 

 

 

Notizie da Lions Clubs International
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